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Felice
Clemente sax tenore e
soprano
Massimo
Colombo piano
Giulio
Corini contrabbasso
Massimo
Manzi batteria
Sassofonista, clarinettista e compositore nasce a Milano nel 1974.
Definito da Enzo Siciliano dalle pagine di Repubblica il miglior
giovane sassofonista italiano e dal Cadence magazine (USA) un talento
destinato a fare la storia del jazz, è promotore di numerosi progetti per
la diffusione della cultura del jazz. E’ stato votato tra i migliori
sassofonisti dell'anno nel referendum TOP JAZZ 2007, 2008 e 2009 indetto dalla
rivista "Musica Jazz". Tra i principali jazz club e festival jazz
che lo hanno ospitato si ricorda: Blue note di Milano, La Palma
club di Roma, Terni in jazz fest,Classicum jazz Roma,
Grado Festival "Ospiti d'autore", Ronciglione jazz
festival Viterbo, Festival Internazionale della Basilicata
“Gezziamoci” Matera, Open jazz Varese, Crocevia di
suoni Agrate B.za (MI), Brianza Open
Festival Milano, Peperoncino jazz festival Diamante
(CS), Cosenza jazz festival, Lario jazz & Blues
festival ……etc. Tra le varie collaborazioni concertistiche ci
sono quelle con Gregory Hutchinson, Xavier Davis, Danny Grissett, Ugonna
Ogekwo, Jimmy Greene, Quincy Davis, Marco Tamburini, Paolo Birro, Tino
Tracanna, Massimo Colombo, Bebo Ferra, Stefano Di Battista, Andrea Dulbecco,
Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Massimo Manzi, Yuri Goloubev, Rudy
Migliardi, Antonio Zambrini, Pietro Lussu, Roberto Cecchetto, Tullio De
Piscopo, Asaf Sirkis Laura Fedele, Bruno De Filippi, Luigi Martinale,
Montecarlo Night Orchestra e Nick The Nightfly diretta da Gabriele Comelio.
Tratto dalla rassegna stampa di Blue of mine:
[…] “In several
ways, Blue of Mine is reminiscent of the Branford Marsalis Quartet’s
deserving-of-more-attention album, Eternal, with its unhurried development of
song mostly involving the saxophone’s long tones and swelling dynamics, brightened
by coruscating accompaniment. For instance, Clement’s introduction to “Chuku”
hints at Marsalis’ “Gloomy Sunday” with its richness and dramatic emotional
content. his immersion in Jazz and facility with his instrument await discovery
by a larger audience despite the disarming ease of his technique”.
CADENCE
MAGAZINE/USA
[...] “Nove composizioni originali eseguite da un quintetto di
grande compattezza e forza esecutiva, al contempo razionale e passionale,
sempre elegante. Questo sesto Cd di Clemente è probabilmente il suo risultato
migliore, che sintetizza tutte le esperienze passate in un linguaggio
pienamente maturo".
MUSICA JAZZ
[...] " Un disco come quello del sassofonista soprano e
tenore Felice Clemente è una ventata d´aria fresca per il jazz italiano... il
suo è un disco riuscito, di quelli che hanno l´autorevolezza per restare, di
quelli che tengono alta la bandiera del jazz nazionale".
MUSICBOOM.IT
[...]"Moreover,
a wonderful saxophone player appeared from Italy. He is a person who has the
ability to make the melody doing a wonderful performance by using Sax ".
JAZZLIFE Magazine (Japan)
[...] “uno dei nostri interpreti più intelligenti, capace di
filtrare linguaggi musicali differenti, restituendoli con straordinaria
freschezza.[...] I brani restituiscono l’idea di un musicista in
stato di grazia, focalizzato sulla capacità di riformulare sotto la propria
cifra liquida tutte le sonorità che lo suggestionano".
MILANO CULTURA
[...] “Clemente
sembra possedere una marcia in più di certi suoi (anche più noti) colleghi e la
vitalità ed energia del suono (che sia quello del più aggressivo tenore o del
riflessivo soprano) contagia e trascina anche gli altri elementi del
gruppo...un disco che lascia soddisfatti e restituisce quello che di
significativo c'è nell'essenza del jazz europeo".
SUONO
[...] “La colloquiale naturalezza di Blue of mine, ultimo cd di
Felice Clemente, cela una costante ricerca di temi e tecniche, una raffinatezza
strutturale alimentata da molteplici interessi musicali...Blue of mine invita a
un viaggio appassionante tra gioia spleen, serenità ed ebbrezza."
CLASS
[…] “Blue of mine” è un lavoro perfetto ed emozionante, pieno di
swing, dotato di vivacità e leggerezza, colto e fruibile, ammaliante e
intrigante. Infine il mio plauso va ai musicisti, veri cavalli di razza, che
svolgono un ruolo fondamentale nell’ottica del disco."
MESCALINA Rivista on.line
[…] “il sassofonista lombardo (coadiuvato da un quartetto
eccezionale) trova modo di costruire un disco pieno di sfumature cromatiche tra
intuizioni melodiche e ritmi dai sapori esotici, ma nel contempo familiari”.
AMADEUS
www.feliceclemente.com
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